Lectus al giro di boa, l’intenso programma del fine settimana

Un primo bilancio in attivo al suo giro di boa, della seconda edizione di Lectus la maratona di lettura dedicata quest’anno ai temi della Bellezza e Cambiamento. Pubblico numeroso e attento a tutti gli incontri, variegato per le diverse sessioni di lettura, lettori molto partecipi e una serie di collaboratori preziosi per competenze e qualità delle scelte dei brani.
 
Ne è un esempio la giornata di ieri (giovedì 20) che dopo la mattinata con i piccoli alla Pinacoteca (causa pioggia) si è sviluppata in appuntamenti molto intensi e di grande fascino. I Diritti Universali, il concetto e il senso della libertà e della democrazia, sono stati i protagonisti delle letture, nella splendida terrazza interna di Palazzo Melatino, selezionate da Enzo Di Salvatore con la collaborazione di Nicoletta Tosti e la disponibilità della presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore, spaziando da Calamandrei a Carlo Rosselli, Montale, Popper, il Nobel iraniano Shirin Ebadi, una interessante considerazione sulla “fuga di cervelli” italiani all’estero e l’intensa interpretazione della curatrice Lectus Pina Manente di un articolo di Anna Politkovskaja, la giornalista russa forte oppositrice del governo russo, misteriosamente assassinata.
 
Il fascino dell’architettura industriale ha chiuso la giornata, sotto la mole della Fornace della Cona, complesso tutelato dalla Soprintendenza BSAE, dove architetti e rappresentanti di quartiere in prevalenza, si sono ritrovati a leggere di Rigenerazione Urbana. Con un’illuminazione strategica e di sicuro effetto, nella notte teramana ha preso vita un monumento che di certo va recuperato, ristrutturato e restituito funzionale alla città, anche secondo le esigenze e le “indicazioni” emerse dalle pagine scelte, dal grande architetto Frank Lloyd Wright alle “Città invisibili” di Calvino, l’apparente ingenuità di Rodari fino alla proposta di “Teramo Città Museo” di Paola Di Felice e a una riflessione sul consumo di suolo di Marcello Maranella.
 

 
Nella giornata di oggi, venerdì 21 settembre, Lectus prosegue al Wide Open coworking di Circonvalazione Ragusa alle 17.00 con le “Storie di mostri dei giorni nostri” per spostarsi alle 19.00 ai giardini Pannella della Provincia con i premi Pulitzer letti dai giornalisti teramani e selezionati da Antonio D’Amore, per concludere la giornata nella Pinacoteca Civica di Viale Bovio, alle 21.00 con le “Arti visive e la folla solitaria del ’68”, sessione curata da Maurizio Anselmi e Dimitri Bosi.
 
Inizia a volgere al termine la seconda edizione di Lectus, con gli incontri di sabato 22 settembre. Si comincia alle 16.00 presso il campetto del quartiere San Berardo (che ha dato vita e ospitalità a Lectus, grazie alla volontà del suo presidente Franco De Angelis). La riqualificazione delle periferie, anche quelle problematiche come Scampia, il monito di Papa Francesco, scene di vita in un quartiere e proposte realizzate in altre realtà, saranno gli argomenti per raccontare il “Sabato nel quartiere”, concludendo con le poesie di Alfonso Sardella lette da Elso Simone Serpentini.
 
Nel frattempo, alle 16.30 presso l’Archivio di Stato, le “Lettere, Menoria e Memorabilia” prenderanno vita dal passato con il recupero delle lettere di Gioacchino Rossini all’intendente di Teramo del 1846 e di Giacomo Leopardi al Conte Gregorio De Filippis Delfico del 1837, del testamento di Vincenzo Cerulli e persino la Denuncia del parroco di Giulianova alle autorità a causa degli abiti succinti delle donne. Tra i dieci lettori che si avvicenderanno, anche tre detenuti del carcere teramano.
 
Grande festa a fine serata con “La febbre del sabato sera”, alle 21.30 al Vintage Garage di Villa Pavone, dove il decennio di “fuoco” 68/78 verrà raccontato tra musica, moda, politica e articoli di giornale, in tutte le sue pulsioni, innovazioni e contraddizioni, compresi gli anni di piombo e i nostalgici “noi che”.