Progetto

PROGETTO 2018

Lectus. Vox Populi

17- 23 settembre 2018

Idea progettuale

La bellezza e il cambiamento

La città recupera le parole, al plurale e le rilancia attraverso le voci dei suoi lettori e la “proiezione” dei segni e dei significanti. La seconda edizione di Lectus intende sviluppare un percorso che struttura gli aspetti più interessanti emersi nel corso della prima edizione: la partecipazione collettiva e “popolare” alle letture ad alta voce e l’interazione con i luoghi.

Dentro questa combinazione si rintracciano gli elementi di una socialità e di una condivisione che sono gli elementi più forti del progetto, che da subito ha deciso di oltrepassare il concetto del reading letterario per trasformare la lettura in una occasione di riflessione collettiva su temi di carattere universale.

L’edizione 2018 (che cade nel cinquantenario del ’68, data simbolo di un’epoca di grandi mutamenti sociali, artistici, culturali e politici) si lascia quindi ispirare da due temi portanti: la bellezza e il cambiamento, mantenendo fermo il suo obiettivo di fondo: Lectus vuole sollecitare la predisposizione all’apprendimento per allargare la nostra visione del mondo. Viaggiare virtualmente in paesi sconosciuti, fare nuove esperienze, guardare ciò che ci circonda con occhi nuovi, cambiare il nostro punto di vista, modificare le nostre abitudini, portarci a conoscere nuove culture: tutti aspetti che si articoleranno nelle letture che verranno proposte nel corso della kermesse.

Attorno a queste suggestioni Lectus costruisce un percorso di conoscenza selezionando, come già accaduto nell’edizione 2017, non solo brani di letteratura, ma anche saggi, servizi giornalistici, canzoni, poesie, estratti da libri di testo, tesi scientifiche, letteratura di viaggio.

Le parole, in questa edizione, non verranno solo lette e ascoltate ma anche PERFOMATE: la città sarà invasa di esperienze di videomapping con la proiezione di parole e segni sui muri e sui luoghi, suggerendo la relazione fra linguaggio e performance, fra significato e significante. IN una interazione creativa che si nutre della forma espressiva più antica, la parola, e di quella più innovativa, la tecnologia digitale utilizzata per amplificare l’impatto di Lectus sulla città e su chiunque deciderà di partecipare all’happening sociale.

Lectus per il sociale

La lettura ad alta voce è una pratica poco diffusa e sottovalutata, ma davvero virtuosa. Può avvicinare ai libri non solo i bambini che ancora non HANNO IMPARATO A leggere, ma anche l’ampia schiera dei ragazzi e degli adulti che con i libri e la lettura hanno poca familiarità. Per i lettori “forti” è INVECE una straordinaria opportunità per sperimentare un contatto diverso, più profondo, con i testi e con chi ascolta.

Lectus ha GIÀ sperimentato la leva sociale e salvifica rappresentata dalla lettura ad alta voce in luoghi di cura e accoglienza; e anche in questa edizione dunque una particolare attenzione sarà riservata alle sezioni di lettura nel carcere e in Ospedale.

I Luoghi di lettura PER L’EDIZIONE 2018

Polo museale Arca

Teatro Romano

Palazzo Conocchioli

Biblioteca Delfico

Torre scenica Teatro Comunale

Antica Fornace Cona

Palazzo Fondazione Tercas

Vintage Garage

Nuovo Store Staniscia (Piano d’Accio)

Casa Circondariale Castrogno

Chiesa di Sant’Anna (Nuova Libreria Giuffrè)

Casa di riposo De Benedictis

Villa Comunale di Teramo

Borgo Valle Soprana

Largo San Matteo

Arco Melatino (Galleria Saliceti)

Giardini Pannella

Co-working Wide Open

Vescovado

Libreria Empatia

Pinacoteca

Archivio di Stato

Libreria Tempo Libero

Trabocco Il Parere (Molo Sud Giulianova)

 

PROGETTO 2017

Letcus, vox populi

Contesto di riferimento

Dal 24 agosto del 2016 la provincia teramana è stata teatro di eventi calamitosi drammatici; tre terremoti, una bufera di neve eccezionale combinata a tre scosse di terremoto nella giornata del 18 gennaio 2017; l’interruzione della corrente elettrica che si è protratta fino ad 11 giorni. Solo nel capoluogo si contano sei scuole inagibili, quattromila sfollati, centinaia le case private in classe. Molti residenti si sono trasferiti sulla costa. La città capoluogo – le sue istituzioni e la sua comunità – si interroga su un futuro che sia sul piano sociale sia su quello economico appare molto difficile. Il rischio di una depauperazione di ruolo e di territorio è dietro l’angolo mentre si disgregano anche le tradizionali dinamiche relazionali, culturali e politiche che contribuiscono a cementare l’identità. Fenomeni tipici e ricorrenti dopo eventi calamitosi di tale portata: al di là degli aspetti distruttivi immediati, il terremoto, impone alla comunità un processo di trasformazione in tempi rapidi aprendo una fase carica di pericoli ma anche di opportunità. E’ il momento di attivare la Resilienza, quella capacità dei materiali di assorbire l’urto senza rompersi e degli uomini di affrontare un trauma adattandosi al cambiamento riorganizzando positivamente la propria vita. Il collante della Resilienza (ben individuata negli studi psicologici e sociali) è il senso di appartenenza e la partecipazione. Non si tratta, però, di una risposta naturale e immediata al trauma: va individuata come soluzione, adottata e coltivata.  Per farlo, bisogna studiare quindi leggere.

 

Descrizione dell’idea progettuale – Obiettivi, strategie, azioni ed altri elementi che caratterizzano l’iniziativa

 

La manifestazione è un rito collettivo, la riconquista di uno spazio fisico – quello della città desertificata – che utilizza la lettura e la parola per esorcizzare la paura, ricostruire i legami emotivi, riflettere su una possibile strada da percorrere. Vogliamo cogliere questa opportunità che nasce dalla  conoscenza e dalla cultura, il valore della creazione intellettuale e la forza della sua condivisione,  per dare vita ad un happening dove i lettori sono i teramani e le letture vengono scelte declinando i grandi temi: la vita, la morte, l’amore, il dolore, la ricostruzione, la resilienza, la politica, l’identità (rappresentata da quell’insieme di valori materiali e immateriali che ci caratterizzano dal paesaggio, all’arte al cibo); il futuro.  Ad ogni tema abbiniamo un luogo caratteristico della città e significativo per l’argomento (es. il tema della ricostruzione in una scuola; la politica a Piazza Martiri, simbolo della polis; le fiabe a Castello della Monica, l’arte a L’Arca e così via..) per concludere la giornata, dalle 21 in poi, all’Ipogeo dove prevediamo di organizzare una vera e propria Festa della rinascita con letture sceniche e musica.

Pilastro del progetto, la partecipazione dei cittadini e dei rappresentanti istituzionali in qualità di lettori: studenti, commercianti, imprenditori, intellettuali, artisti, amministratori e dirigenti della cosa pubblica, operatori sociali, professionisti.  Per ogni sezione (scienza, informazione, letteratura, politica, informazione etc etc) una selezione di brani da leggere congruente con l’attività o il ruolo svolto dal lettore all’interno della comunità.

Lectus avrà una preview: durante la settimana ogni giorno lettori/ici animeranno un luogo dell’accoglienza: l’ospedale, l’ospizio, un’associazione di volontariato, il carcere.

Altro obiettivo quello di costruire una rete fra le diverse Associazioni cittadine che saranno coinvolte sia nell’organizzazione che nella selezione di brani attraverso un Comitato organizzatore: determinante sarà l’apporto delle Scuole di Teatro, delle Scuole di Musica e di danza.  Confidiamo nella collaborazione degli Stati Generali della Cultura che rappresenteranno un utile supporto alla buona riuscita dell’iniziativa sia per la banca dati già acquisita sia per gli aspetti più squisitamente logistici. Infine, ma non da ultimo, il mondo della scuola. Chiederemo collaborazione all’Ufficio scolastico provinciale, alla Consulta degli studenti e alle Dirigenze scolastiche.

Nelle sezioni un focus specifico, e non poteva essere diversamente visti gli obiettivi, sulla informazione/formazione scientifica e sul giornalismo: abbiamo visto quanta importanza rivestono nei processi di crisi, cambiamento e resilienza che si innestano di fronte a calamità naturali. Qui, un ruolo determinante, viene attribuito alla collaborazione con Università,  Istituto Zooprofilattico e Osservatorio Astronomico: interpreti di un metodo di ricerca che poi deve incarnarsi in divulgazione. Confidiamo nella collaborazione del Centro di produzione multimediale dell’Università per documentare con i diversi linguaggi della comunicazione l’intera settimana.

 

Numerose le sezioni.

La scelta dei brani e dei lettori ci accompagnerà all’evento finale con un contest lanciato attraverso gli strumenti della comunicazione per far conoscere e condividere con ampio anticipo la giornata della manifestazione. Il carattere “universale” del progetto e’ dato dall’incontro sul pulpito di lettori occasionali, dall’artigiano allo sportivo,  dal politico all’artista, senza barriera alcuna; si scandaglierà’ fra le maglie della città e dell’uomo invisibile. Ogni lettore avrà il suo tempo, il suo spazio, la sua lettura. Non saranno letti solo libri ma anche giornali, carteggi storici, lettere,  codici e regolamenti. Leggere per farsi ascoltare e  leggere per riconoscersi. Gran parte delle letture di natura storica/ politica e grandi autori sarà assegnata dall’organizzatore facendo aderire contenuto e lettore; ad esempio es. Sindaco discorso di Pericle agli Ateniesi oppure il Presidente della società calcistica con l’editoriale che descriveva la stagione vincente della squadra.

Prevista, infine, l’adesione di alcuni “lettori” di eccellenza cui si chiederà di partecipare; attori, scrittori e intellettuali.

 

Programma

12 luglio, prima conferenza stampa presentazione iniziativa, apriamo pagine social dedicate (Instagram, FB, Twitter) che animeremo fino a ottobre e che ci servirà anche per raccogliere “lettori”  e volontari per l’organizzazione: una fase nella quale cerchiamo di stimolare reazioni pro-attive per coinvolgere la città.

 

a settembre, seconda conferenza stampa con programma completo. Dal 16 settembre al 5 ottobre saranno diffusi comunicati stampa, foto e documenti per le informazioni di dettaglio delle giornate.

 

2/3/4/5 ottobre

Nei primi giorni le letture si svolgeranno in luoghi simbolo da un punto di vista sociale e culturale, luoghi circoscritti con un pubblico definito (di seguito alcuni esempi)

– il carcere

– la Casa di Riposo “De Benedictis”

– l’ospedale

– la Biblioteca Delfico

– il Tribunale

– Auditorium di scuole (Iti, Classico, Pascal etc etc)

– l’Istituto Zooprofilattico

 

6/7/8 ottobre

Nel fine settimana la manifestazione si trasforma in un vero e proprio happening che coinvolgerà tutta la città (di seguito alcuni dei luoghi individuati)

  • Piazza Martiri
  • Il Monumento ai Caduti
  • I giardini della Provincia
  • Quartiere San Berardo
  • Teatro Romano
  • Campo Boario
  • Porta Romana
  • Il Castello della Monica
  • Parco fluviale
  • Università
  • Piazzetta del Sole

 

Prevediamo di “recitare” anche all’interno di esercizi commerciali: artigiani e commercianti del centro storico di Teramo possono diventare un “percorso” di lettura.

La manifestazione si chiude all’Ipogeo con le letture sceniche a più voci e la musica.

 

Destinatari

Teramo vuole lanciare un messaggio: noi ci siamo. I destinatari o target di progetto sono:

  • Le istituzioni regionali e nazionali
  • I cittadini abruzzesi
  • I giovani che l’hanno scelta o pensano di sceglierla come luogo di studio
  • I professionisti coinvolti nei processi di ricostruzione
  • Gli amanti della buona lettura
  • Quelli che non amano la lettura ma che non hanno avuto l’occasione di farsi “trascinare” da una lettura scenica

 

Partners:

Comune di Teramo

Provincia di Teramo

Università di Teramo

Ufficio scolastico provinciale

Dirigenze scolastiche

Confesercenti

Confcommercio

Camera di Commercio

 

 

Soggetto proponente e organizzazione Comitato di quartiere San Berardo, presidente Franco de Angelis; direzione artistica Renato Pilogallo, coordinamento e comunicazione Pina Manente.